Frida Kahlo al MUDEC. Oltre il mito?

“A volte bisogna chiedersi che cosa siano e che cosa rappresentano per un essere umano i legami sentimentali, che cosa veramente ci lega ad un’altra persona per capire fino in fondo coloro che ci stanno accanto e anche coloro che non ci stanno vicini ma che per noi contano veramente.” Non era solo curiosità quella…

Dürer a Milano. Identikit di una mostra all’italiana

Come ho già detto in un’altra occasione queste mostre non andrebbero disertate, ma la dicotomia tra una divulgazione ampia di cui sentiamo oggi il bisogno e l’appiattimento dell’informazione “erogata” ci accompagna non di rado. Soprattutto presso quelle istituzioni, come Palazzo Reale a Milano, che ospitano un numero spropositato di esposizioni ogni anno. Lo storico dell’arte…

Fra disegni e stampe, a Milano il Novecento è di carta

Ensor, Munch, Rodin, Segantini, Martini, Boccioni. E ancora Morandi, Manzù, Carrà, Guttuso, Morlotti, Fontana, Schifano, Dorazio, Pistoletto… sono veramente moltissimi i grandi nomi che si incontrano all’esposizione Novecento di carta, allestita preso le Sale Viscontee del Castello Sforzesco e visitabile fino al 1 luglio 2018. I numeri sono imponenti: il curatore, Claudio Salsi, direttore del…

“Ombre” di Ernst H. Gombrich. Cosa ho capito di non sapere ancora

Ho appena finito di leggere un volumetto acquistato all’ultima fiera libraria di Milano, e che mi era stato consigliato ad un corso dell’Accademia di Brera. Si intitola Ombre, sottotitolo: “La rappresentazione dell’ombra portata nell’arte occidentale”. Ernst H. Gombrich (1909 – 2001), l’autore, è stato uno dei più importanti storici dell’arte del Novecento. Austriaco, allievo di…

Gaudenzio revolution: Novara

“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato”. (Edgar Allan Poe) Novara, la città dove vivo, ospita il terzo atto di questa saga gaudenziana. L’Arengo del Broletto è la sede prescelta per questo finale d’opera. Se non…

Gaudenzio the middle age: Vercelli

“Anche il silenzio, a volte, è una forma di critica.” Abbiamo da poco passato Borgo Vercelli, che già davanti a noi si stagliano maestose le torri della Basilica di Sant’Andrea. Le risaie sono alle spalle, avanti a noi invece: Vercelli. Lasciamo la macchina nel parcheggio a fianco della grande basilica e ci rechiamo all’Arca, la…

Gaudenzio begins: Varallo

Hai sentito? Quelli della Statale stanno facendo una grande mostra su Gaudenzio Ferrari. Davvero? Si, e pare che siano due grandi studiosi a curare la mostra: Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa. Ah, li conosco, sono stati i miei professori di storia dell’arte quando studiavo in via Noto, pensa mi sono anche laureato con loro. Bene,…

Marie aspetta Marie di Madeleine Bourdouxhe

Marie aspetta Marie di Madeleine Bourdouxhe è un romanzo scritto nel 1940, apparso in Belgio nel 1943 e poi pubblicato nel 1989 a Parigi. Adelphi ha deciso di proporre il titolo anche in Italia, dopo aver pubblicato La donna di Gilles della stessa autrice nel 2005. Un’opera di riscoperta, anzi di vera e propria scoperta,…

La Milano scomparsa raccontata da Mosè Bianchi

La sempre crescente edificazione di nuovi e moderni edifici, con le loro pareti a specchio e i profili asimmetrici, ci ha ormai abituati ad una Milano sempre più “verticale” e all’avanguardia, dove il dominio dell’acciaio e del vetro inducono a credere che le avveniristiche città del futuro immaginate da alcuni architetti e urbanisti del Novecento…

Giovanni Anselmo e il senso del divenire

Nel 1967 il critico d’arte Germano Celant riunisce in una serie di mostre, ospitate presso gallerie private a Torino e a Genova, gli artisti che si erano formati attorno alla figura di Mario Merz (1925-2003). Per loro inventa il termine Arte povera. A metà strada tra Minimalismo e Concettuale, questi artisti lavorano con gli scarti…

Tra ferro e cemento: la Certosa di Garegnano

Percorrendo la linea ferroviaria Torino-Milano, giunti in prossimità del capoluogo lombardo, si comincia ad attraversare una selva grigia di casermoni e complessi industriali, grovigli di raccordi stradali e passaggi ferroviari, che tanto servirono ad un’Italia uscita martoriata dalla guerra, ma che oggi mostrano tutti i limiti, le contraddizioni, gli abusi. Ma da questa coltre fatta…